Il Trattamento cotto fiorentino è una delle cose da saper fare in quanto avere un pavimento in cotto fatto a mano pulito e splendente rende gli ambienti della propria casa ancora più belli.
Infatti, le pavimentazioni in cotto sono tra le più diffuse e questo tipo di rivestimento ha ottenuto grande rilevanza a partire dall’epoca Rinascimentale per poi ottenere un grande mercato in Italia e in tutto il mondo.
Il cotto fiorentino ha il caratteristico colore rosso scuro frutto della lavorazione dell’argilla proveniente dalle colline del Chianti e con la lavorazione dei mattoni fatta a mano dalle fornaci artigiane che segue il procedimento tramandato dai tempi degli etruschi e degli antichi romani e dalle loro antiche tradizioni.
Si tratta di un tipo di superficie a produzione artigianale che la rende resistente, compatta e porosa e queste qualità permette ai prodotti utilizzati per il suo trattamento di agire all’interno di esso, portando a una protezione profonda.
L’importanza del trattamento cotto fiorentino
Quando si parla di trattamento del cotto fiorentino intendiamo quello fatto a mano in quanto quello industriale presenta i pori chiusi e per questo motivo i prodotti antimacchia non riescono ad assolvere la loro funzione e a dare la giusta protezione dalle macchie.
Quindi, il trattamento cotto toscano artigianale deve avere come obiettivi quelli di proteggere le superfici da aloni e usura ma allo stesso tempo deve facilitare la pulizia dai residui di sporco.
Infatti, indipendentemente dal tipo di cotto, cotto grezzo o cotto antico, il trattamento applicato deve rendere la superficie uniforme, assicurando la giusta scorrevolezza per poterlo pulire.
I prodotti che si devono utilizzare per trattare il cotto sono prodotti naturali che, attraverso la loro natura vegetale, riescono a proteggere le superfici esterne ed interne. Scopri i nostri consigli su come trattare il cotto.
Come effettuare il trattamento del cotto fiorentino

Per trattare il cotto correttamente serve eseguire i seguenti passaggi:
- lavaggio del cotto: prima di iniziare il trattamento della pavimentazione è necessario eliminare tutti i residui di calce e cemento emersi dopo la posa della superficie, lavandola dopo l’asciugatura della posa stessa. Dopo di che si può utilizzare un detergente acido con effetto disincrostante da applicare con un tampone marrone o una spazzola con disco abrasivo, facendo particolare attenzione alle finiture e alle fughe e rimuovendo le rimanenze del lavaggio dalle piastrelle con degli stracci o un’aspira liquidi e risciacquare con acqua pulita;
- trattamento idrorepellente e protettivo: dopo fatto asciugare la superficie in cotto fiorentino ed eliminato ogni alone e macchia è il momento di questo passaggio che deve essere saltato per le superfici esterne o se è già stato utilizzato prima della stuccatura da chi lo ha posato. Negli altri casi, bisogna usare questo trattamento con un prodotto idrorepellente che evita la risalita dell’umidità e attendere l’asciugatura prima di procedere con il resto del procedimento;
- trattamento con antimacchia di base: questo prodotto penetra a fondo nella superficie del pavimento in cotto e in base alle caratteristiche di quello scelto, ad emulsione acquosa, solvente o biologico darà un effetto opaco, vellutato o bagnato;
- la stesura delle cera di finitura: questo passaggio rafforza la protezione contro le macchie e mantiene la traspirabilità della superficie e permette di ovviare alla presenza di striature. Bisogna utilizzare prodotti professionali che daranno in base a quello scelto un effetto opaco, satinato o lucido.
Per questi passaggi, i prodotti specifici più utilizzati sono quelli neutri a emulsione acquosa contro le macchie, per le finiture, cera d’api a base solvente e olio di lino biologico, ma bisogna controllare bene le caratteristiche consigliate per l’applicazione su superfici interne ed esterne in cotto.
La manutenzione del cotto in argilla
La manutenzione di queste superfici è possibile dopo l’applicazione di questo procedimento ma bisogna utilizzare i giusti prodotti in base:
- al tipo di pavimento;
- in caso di posa, l’eventuale presenza di incrostazioni e efflorescenze;
- la capacità di assorbimento delle macchie;
- ai residui di posa presenti;
- l’argilla e al grado di porosità di questo materiale;
- la capacità di far risalire ed avere infiltrazioni di umidità.
Stendere l’olio di lino crudo ed altri prodotti è importante ma devono essere applicati periodicamente sui manufatti in cotto fiorentino per rendere la superficie e mantenere il suo effetto naturale.
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